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I nuovi concetti
E’ grazie ai principi della termodinamica che il cuore può funzionare da trasduttore dell’energia elettro-magnetica. Il secondo principio è alla base del progressivo e naturale esaurimento dell’organo, che è testimoniato dalla relativa costanza del numero dei battiti del cuore in ogni specie animale durante il corso della vita.
Normalmente, il funzionamento del cuore tende a svolgersi nelle migliori condizioni di efficienza energetica, ma fatalmente ogni singolo battito lo rende sempre meno efficiente (aumento di entropia) e lo avvicina all’esito finale. Pur con notevoli margini di adattabilità (la riserva cardiaca), i vincoli energetici espongono il sistema a perturbazioni (le malattie) e a processi di naturale esaurimento (l’invecchiamento) che lo portano al progressivo deterioramento o lo espongono agli eventi finali.
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