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I nuovi concetti
Essendo il cuore un trasformatore che converte l'energia chimica in lavoro meccanico e in calore, esso può essere assimilato ad un sistema termodinamico.
La termodinamica si riferisce storicamente ai fenomeni connessi ai trattamenti termici e le annesse variazioni di temperatura. L'ampliamento del concetto di termodinamica alle questioni energetiche divenne evidente quando apparve chiaro che il calore rappresentava un'energia in transito scambiata tra un sistema e l'ambiente circostante. Attualmente, la termodinamica è considerata la scienza che si occupa di tutti i fenomeni inerenti i passaggi di energia.
L'introduzione dei concetti fondamentali della termodinamica può fornire una chiave di lettura tale da consentire la comprensione della complessità delle trasformazioni energetiche alla base dell'attività metabolica e meccanica del cuore e della circolazione del sangue.
Infatti, la possibilità di assimilare il cuore ad un sistema termodinamico ha grande importanza concettuale; ciò in quanto consente di analizzare in modo sistematico i passaggi di energia che avvengono nello svolgimento della funzione cardiovascolare.
La termodinamica è la branca della scienza che si occupa dei trasferimenti e della conservazione dell'energia. Il funzionamento del cuore presenta molti aspetti che attengono alla Termodinamica, primo tra tutti la capacità di traformare l'energia chimica di idrolisi dei legami fosfati altamente energetici in lavoro meccanico e in calore.
Il secondo principio della termodinamica è una legge fondamentale della natura, che ha importanti implicazioni fisiologiche.
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